Dio si manifesta a noi – Posted by donvincenzocarone in catechesi

Nel battesimo di Gesù il Padre Celeste ha detto: “Questi è il mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo” (cfr. Mt 3, 17; Mt 17, 5). Il Padre Celeste fa sentire la sua voce, il Figlio suo viene battezzato da Giovanni Battista, e lo Spirito Santo sotto forma di colomba scende su Gesù, e lo consacra Cristo per la sua missione di allontanare dal mondo, dagli uomini e dalle donne il potere indiscusso di satana. Mentre Giovanni battezza Gesù, avviene la manifestazione del Padre, del Figlio di Dio fatto uomo, e dello Spirito Santo. Abbiamo anche la manifestazione di Gesù in un modo particolare alla festa delle nozze in Cana di Galilea, in cui per la prima volta Egli manifesta di essere Iddio in quanto cambia, muta l’acqua in vino. Quello è stato il primo miracolo che ha fatto Gesù nella sua vita pubblica, però in contemporanea viene anche manifestata la potenza della intercessione di Maria, che ha pregato suo Figlio: “Non hanno più vino” (Gv 2, 3), poi ai servi: “Fate quello che Egli vi dirà” (Gv 2, 5) anche se Gesù era sempre ubbidiente innanzi tutto al Padre, non di meno era ubbidiente alla Mamma, Ella infatti disse ai servi di attingere l’acqua dal pozzo, decise che il Figlio doveva fare quel miracolo. Gesù si è manifestato al mondo come vero Dio, vero uomo e come il Cristo, perché iniziando a fare i miracoli, ha dato prova, secondo Isaia, che Lui è il Cristo. Di Lui, cioè del Cristo, Isaia ha detto: “Quando verrà Colui che guarirà i ciechi, gli storpi, i sordi, i muti, caccerà i demoni, risusciterà i morti, per voi sarà il segno che quello è il Messia” (cfr. Is 61, 1). Quindi la manifestazione di Dio ha diversi aspetti: la Trinità nel Giordano, di Gesù come il Cristo predetto dai Profeti, e la Madonna che manifesta la sua potenza di intercessione presso il Figlio. Nella lettera ai romani (cfr. Rm 1, 20), noi conosciamo il Signore fin dalla creazione del mondo, quando Dio promise il Redentore ad Adamo e Eva. Nella stella cometa che illumina, più che gli occhi, la mente e il cuore dei re magi, constatiamo la manifestazione della fede che lungo il cammino della nostra vita ci guida a incontrare Cristo. La fede ci manifesta anche la volontà di Dio che sceglie uomini e donne per seguire Cristo mediante un loro servizio alla Chiesa. I magi sollecitarono tanta gente ad andare a trovare il nuovo Re; così i Giudei interpretavano le loro scritture: Colui che era stato mandato da Dio per dare al suo popolo il dominio del mondo. Gesù manifesta se stesso come la vera luce che illumina tutti gli uomini e tutte le donne che nascono sulla terra. Infatti con la sua Parola illumina il mondo e la coscienza di ogni uomo e di ogni donna: “Io sono la luce del mondo” (Gv 8, 12). Nella sua luce saranno coinvolti tutti i popoli della terra, in particolare tutti quelli che andranno da Lui per diventare figli di Dio come Lui è il Figlio di Dio. Lui li accoglierà tutti perché è venuto per salvare gli uomini e le donne dal potere del maligno e donare loro un mondo nuovo, che ha creato per quelli che sulla terra si lasceranno guidare dal suo Insegnamento. Gesù è il Salvatore di tutti, però l’umanità si divide in due settori: quelli che accolgono la luce del Vangelo e vivono secondo le indicazioni che Gesù ha dato, e quelli invece che lo rifiutano come il Cristo di Dio. Ci sono quindi due categorie di popoli: quelli che non lo rifiutano, vengono a Cristo alla luce della fede in Lui, riconoscono la sua identità di Redentore e lo seguono sulla via della Parola che Egli ha lasciato nel mondo. C’è anche un’altra categoria di persone, purtroppo non sono pochi, le quali sono “i discendenti” dei dottori della legge, degli scribi e dei farisei. Costoro, come i farisei del tempo di Gesù, non solo non lo riconoscono come Figlio di Dio, ma lo perseguitano e si servono di tutti i mezzi che il mondo offre loro, per far sparire il cristianesimo e la morale cristiana dalla faccia della terra. Non pochi di loro sono come Erode che mandò a cercare “il Re dei Giudei che è nato” per ucciderlo, per impedirgli di parlare e di agire nel mondo. Se dovessimo domandare a tanti politici e governanti del mondo, a tanti uomini e donne dello spettacolo, della musica, delle finanze, anche quelli del mondo cattolico, forse avremmo la stessa risposta: non conoscono Gesù, e non hanno nessun interesse per il cristianesimo. Hanno ricevuto il Battesimo, hanno fatto la prima Comunione e la Cresima, forse anche il matrimonio cattolico, ma fino a che punto loro hanno vissuto il Sacramento o i Sacramenti che hanno ricevuto? Sono simili a Erode, il quale pur avendo attorno a sé esperti delle Scritture, non conosceva dove fosse nato il re dei Giudei, tant’è che disse di fargli venire gli esperti per andare a sfogliare la Scrittura e vedere dove fosse nato il Re dei Giudei. E noi forse, come il popolo israelita, pur avendo la Rivelazione, la Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa, purtroppo non conosciamo Gesù, non soltanto come Dio, non soltanto come Re, ma principalmente come Cristo salvatore del mondo. Ecco la storia di oggi. La maggior parte dei cattolici nel mondo sono nelle Americhe Latine, da dove viene il Papa. L’Europa si è invecchiata, non conosce più Gesù. Noi che stiamo nel vecchio continente, stentiamo a conoscere e riconoscere Gesù e a praticare quello che ci ha invitato a fare il Padre Celeste nel Giordano: “Ascoltatelo” (cfr. Mt 3, 17; Mt 17, 5). Allora ci fu la strage degli innocenti, oggi: quanti aborti, quante famiglie che vanno in rovina! Gesù si è manifestato a noi, il cristiano deve essere testimone di Cristo, con le opere buone deve testimoniare veramente di conoscere, amare, e servire Cristo con la sua testimonianza! In famiglia, nel posto di lavoro, dovunque noi ci incontriamo con gli amici, non dobbiamo mai vergognarci di essere cristiani e seguaci di Cristo. Quei pochi cristiani che sono rimasti nel mondo cattolico, anche se numericamente sono molti, hanno vergogna di manifestarlo agli altri. In famiglia hanno vergogna di pregare, sul posto di lavoro cercano di evitare di dire che vanno in chiesa la domenica, o di essere fedeli alla moglie, al marito, o di andare a sposarsi in chiesa. Questi appartengono all’altra generazione, quella di Erode, che vuole uccidere Gesù. Ma non riusciranno, perché l’Angelo a Giuseppe e a Maria disse di scappare in Egitto, per cui Gesù continuerà il suo ministero. Sulla croce Egli farà nascere il suo Regno, ci darà la sua Mamma come madre della famiglia di Dio. La Madonna addirittura ha detto con grande umiltà, ma con profonda gratitudine al Signore: “Ogni generazione mi chiamerà beata” (Lc 1, 48). Tu, a quale generazione appartieni? A quelli che hanno seguito i magi sulla via della fede, o a quelli indifferenti come quei sacerdoti dell’antica legge, o a quelli sanguinari come Erode? Chi stai seguendo tu? Di chi stai facendo la manifestazione: di Cristo o di satana? Nelle nostre famiglie si prega? Si crede veramente? Si prega o si ha vergogna? I bambini imparano a pregare e imparano gli elementi fondamentali della nostra fede? Gesù non si è vergognato di farsi malfattore sulla croce per salvarci e noi, che dobbiamo essere salvati da Lui, ci vergogniamo di Gesù, abbiamo paura di dimostrare di essere cristiani. Su, prendiamo coraggio, cerchiamo di recuperare la nostra identità, diventiamo dei bravi cristiani! Soltanto così il mondo potrà recuperare il suo fine voluto da Dio: quello di essere la gloria del Signore. Il Padre Celeste ha manifestato Gesù – “Questo è il mio Figlio diletto” (Mt 3, 17) – , lo Spirito Santo è sceso sul capo di Gesù, la Madonna ce l’ha presentato nella nascita e nella vita pubblica, Iddio e la Madonna, hanno manifestato tanto amore verso di noi, noi quando ci decideremo a manifestare di essere veramente buoni cristiani, di amare Dio e il prossimo, a cominciare dalle nostre famiglie? Camminiamo insieme nella via del Signore per essere insieme bravi cristiani oggi sulla terra, e domani in Cielo!
Don Vincenzo Carone

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