APRIAMOCI A DIO, PARLIAMO CON LUI, COSI’ SAREMO CERTI DI PREGARE…

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“Pregate sempre, pregate senza interruzione”, pregate gemendo nell’ora della prova, pregate supplicando nella stanzetta da soli, pregate riuniti insieme in famiglia di giorno, all’alba, durante la notte se non riesci a dormire, pregate per chiedere, per ringraziare, pregate piangendo nel soffrire e lieti per glorificare. Pregate nel nome di Gesù, pregate con amore filiale, con semplicità di cuore nella verità, pregate con lo spirito nello Spirito Santo che suggerisce le parole giuste nell’Amore vero. La preghiera deve elevare per avvicinarci a Dio, parlare con Lui e unirci a Lui. L’elevazione a Dio si ha solo se si tagliano i vincoli che tengono l’anima legata alle cose di quaggiù, alle passioni della carne, al mondo ateo e materialista, a satana. Il taglio avviene quando si fa la volontà di Dio. L’osservanza dei suoi comandi conforma ed unisce il nostro spirito a Dio, che con l’amore toglie ogni malizia dal cuore e taglia ogni legame al male. L’anima riceve così in dono la purezza di cuore e la semplicità di spirito che la rendono leggera e la lasciano andare soavemente nella forza di gravità di Dio e delle sue cose. La verità, l’amore, l’unione con Dio e con i fratelli, il desiderio della fame e della sete di giustizia, il disprezzo della malizia, l’incanto della bontà, il gaudio della virtù, il dolore delle fragilità, l’umiltà, il coraggio e la generosità aprono dolcemente lo spirito a Dio, come le finestre di una stanza al sole, per farvi entrare i raggi della luce divina che illuminano la mente, corroborano la volontà e danno vita alle opere di carità. La preghiera, una volta che avvicina a Dio, spinge a parlare a tu per tu con Lui. E il Signore del Cielo e della Terra, eliminate le distanze, si lascia sentire Padre che vuol sentire parlare il figlio. Come è dolce il tenero incontro! Come è familiare il segreto ed intimo rapporto con Dio! Il cuore si dilata tanto tanto da spiegarsi, come ali di aquila al sole, all’amore di Dio. E’ dolce gettarsi ai piedi, saltare al collo, poggiare il capo sul petto, guardare gli occhi di Dio. Che Cielo, che illimitata bontà, che Padre! Tutto quello che vuoi, desideri e pensi è a tua disposizione. Dio è tuo e tu sei di Dio, anzi Dio diventa te e tu dio. Pensi come Lui, ami come Lui, vivi ed operi come Lui. Le difficoltà, le fragilità e le debolezze guardandole dall’alto diventano facili a superarsi, non fanno più paura perché credi e senti che la forza di Dio è in te. Andare avanti, correre, vincere per compiacere Dio ed essergli più gradito e familiare è il tuo profondo tormento che si esprime giorno dopo giorno con la pazienza e la perseveranza. Non hai più problemi di passato, presente e futuro: Dio è il tuo eterno presente che non ti sarà tolto mai più. La preghiera è il momento di incontro e di unificazione dello Spirito di Dio con il tuo spirito. E’ il punto di incontro del figlio col Padre, del fratello col prossimo e col Creato, è l’ora della riconciliazione di Dio con le creature, del Padre con i figli e dei fratelli tra di loro. La preghiera è il momento di Amore intimo con Dio in cui tutti e tutto siamo ricondotti all’unità col Padre per mezzo di Cristo nello Spirito Santo. Don Pierino Galeone (dal blog di donvincenzocarone)

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