Sull’adorazione Eucaristica del Beato Charles de Foucauld

Adorare Te, Gesù

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“Tu sei, mio Signore, nella Santa Eucaristia.

Sei qui, a un metro da me, in questo tabernacolo!

Il Tuo corpo, la Tua anima, la Tua umanità, la Tua divinità, tutto il Tuo essere è qui, nella sua duplice natura. Come sei vicino mio Dio, mio Salvatore, mio Gesù, mio Fratello, mio Sposo, mio Amato!…

Per i nove mesi che la Santa Vergine ti portò nel suo seno, non eri più vicino a Lei che a me quando vieni sulla mia lingua nella Comunione!

Non eri più vicino a Maria e a San Giuseppe nella grotta di Betlemme, nella casa di Nazareth, nella fuga in Egitto, in ogni attimo di quella divina vita di famiglia, di quanto sei vicino a me in questo momento, e così spesso, in questo tabernacolo!

Santa Maddalena, seduta ai Tuoi piedi a Betania, non era più vicina a Te di quanto ti sto vicino io ai piedi di quest’altare!

Quando eri seduto in mezzo ai Tuoi apostoli, non eri più vicino a loro di quanto sei vicino a me adesso, mio Dio!… Quanto sono felice!…

Essere solo nella mia cella e intrattenermi con Te nel silenzio della notte è dolce, mio Signore, e sei lì perché sei Dio e per mezzo della Tua grazia; eppure, se resto nella mia cella quando potrei essere davanti al Santissimo Sacramento, è come se Santa Maddalena a Betania Ti avesse lasciato solo… per andare a pensare a Te, da sola nella sua camera…

Baciare i luoghi che Tu hai santificato nella Tua vita terrena, le pietre del Getsemani e del Calvario, il suolo della Via dolorosa, le acque del Mare di Galilea, è dolce e pio, mio Dio; ma preferire questo al Tuo tabernacolo è lasciare Gesù che vive accanto a me, lasciarLo solo e andarmene, solo, a venerare delle pietre morte dove Lui non è; è lasciare la stanza dove Lui si trova, la Sua divina compagnia, per andare a baciare il suolo di una stanza dove fu, ma non è più…

Gesù pane

Lasciare Gesù nel tabernacolo per andare a venerare delle statue è lasciare Gesù vivente vicino a me e andare in un’altra stanza per salutare il Suo ritratto...

Quando uno ama, trova che tutto il tempo passato insieme a quello che ama è tempo perfettamente occupato. E’ il miglior uso che si fa del tempo, tranne se la volontà o il bene dell’amato ci chiamano altrove…

Dovunque c’è l’Ostia Santa, c’è il Dio vivente, c’è il Tuo Salvatore cosi realmente come quando viveva e parlava in Galilea e in Giudea, cosi realmente com’è adesso in Cielo…

Non perdere mai una comunione per colpa tua: una comunione è più della vita, più di tutti i beni del mondo, più dell’intero universo, è Dio stesso, sono Io, Gesù.

Puoi preferirmi qualcosa?

Puoi, se mi ami anche solo un po’, perdere volontariamente la grazia che ti faccio di entrare così in te?… Amami con tutte le possibilità e tutta la semplicità del tuo cuore…”.

” Dacci oggi il nostro pane sostanziale ”

Cosa chiediamo con ciò, o mio Dio? Chiediamo per oggi e nello stesso tempo per la vita presente, la quale dura solo un giorno, il pane che è al di sopra d’ogni altra sostanza, cioè il pane soprannaturale, il solo che ci sia necessario, il solo di cui abbiamo assolutamente bisogno per raggiungere il nostro fine: questo solo pane necessario è la grazia…

Tuttavia c’è un altro pane soprannaturale, il quale, senza essere assolutamente indispensabile come la grazia, è indispensabile per molti ed è il bene dei beni; quest’altro pane, che il solo nome di pane ci fa tornare alla mente e che è un bene così dolce, un bene supremo, è la Santissima Eucaristia.

Ma soprattutto bisogna tenere presente che nel chiedere questo duplice pane della grazia e dell’Eucaristia, io non lo chiedo per me solo, ma per voi, vale a dire per tutti gli uomini… Io non faccio alcuna domanda per me solo; tutto ciò che chiedo nel Pater, lo chiedo a per Dio per tutti gli uomini.

Poiché Tu sei sempre con noi nella santa Eucaristia, siamo sempre con essa, teniamole compagnia ai piedi del tabernacolo, non perdiamo per colpa nostra uno solo dei momenti che passiamo dinanzi ad essa; Dio è là, cos’andremmo a cercare altrove?

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Il Beneamato, il nostro tutto, è là, ci invita a tenerGli compagnia e noi non dovremmo precipitarci, e andremmo a passare altrove uno solo degli istanti che ci permette di passate ai suoi piedi! Tutto il resto, immagini, reliquie, pellegrinaggi, libri, è degno di gran venerazione, e Dio pone come dovere a queste o quelle anime di servirsene in questa o quella misura come di mezzi eccellenti per andare a Lui, per istruirsi su di Lui, per meglio amarLo e conoscerLo, però non sono altro che creature morte; serviamocene per andare a Gesù, per dovere quando Gesù ce l’ordina, quando lo vuole da noi, quando ci fa conoscere che è la sua volontà, ma quando non ci fa vedere che lo vuole, quando dipende da noi l’andare dinanzi alla santa Eucaristia, non andiamo mai altrove; la santa Eucaristia, è Gesù, è tutto Gesù!

Tutto il resto non è altro che una creatura morta.

Nella santa Eucaristia Tu sei tutto intero, completamente vivo, o mio Beneamato Gesù, così pienamente come lo eri nella casa della Santa Famiglia di Nazareth, nella casa di Maddalena a Betania, come lo eri in mezzo ai tuoi apostoli… Allo stesso modo Tu sei qui, o mio Beneamato e mio Tutto! Non stiamo mai fuori della presenza della santa Eucaristia, durante uno solo degli istanti nei quali Gesù ci permette di starci. Amen.

E facci questa grazia, o mio Dio, non a me soltanto, ma a tutti i tuoi figli, in Te, per mezzo di Te e per Te: “ Dacci il nostro pane quotidiano ”, dallo a tutti gli uomini, questo vero pane che è l’Ostia santa, fa’ che tutti gli uomini l’amino, lo venerino, l’adorino e che il loro culto universale Ti glorifichi e consoli il tuo cuore …. Amen.

“L’Eucaristia è Dio con noi, è Dio in noi, è Dio che si dà perennemente a noi, da amare, adorare, abbracciare e possedere. A Lui gloria, lode, onore e benedizione nei secoli dei secoli. Preghiamo Dio giorno e notte, affinché tutti gli uomini, obbedendo a Nostro Signore Gesù e alla religione cattolica, abbraccino la via della Croce e l’imitazione di Gesù e affinché, illuminati e infiammati dal Sacro Cuore di Gesù, trasformati e divinizzati dalla santa Eucaristia, glorifichino Dio, il più possibile, durante tutti gli istanti della loro vita terrena e nell’eternità. Amen!”

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