Per la tua incarnazione…

Per la tua incarnazioneTi ringrazio, o Signore,

ti ringrazio, o Dio unico,

re giusto e misericordioso,

che scruti i cuori.

Ti ringrazio, o Verbo eterno, onnipotente,

che sei disceso su questa terra,

hai preso carne

e ti sei fatto ciò che prima non eri,

uomo come me

senza mutazione, senza diminuzione

e senza qualsiasi peccato.

Tu che non potevi soffrire,

hai sofferto ingiustamente,

da uomini ingiusti,

per ottenere a me, povero condannato,

la grazia di non soffrire

nell’imitare le tue sofferenze, o mio Cristo.

Tu che senza colpa hai voluto soffrire,

ora chiedi a noi, autori di ogni peccato,

di sopportare le prove, le persecuzioni,

i flagelli, le sofferenze

e anche la morte da parte degli iniqui.

Tu hai avuto fama di indemoniato

e sei stato ritenuto, dagli empi,

ingannatore, nemico di Dio

e trasgressore della Legge.

Come un malfattore sei stato arrestato,

e, incatenato,

sei stato condotto via da solo,

poiché tutti i discepoli e gli amici

ti hanno abbandonato.

Tu, o Verbo, come un reo

sei stato posto davanti al giudice

e hai accettato la sentenza

pronunciata contro di te.

Per una parola che pronunciasti,

fosti schiaffeggiato da un servo

e il tuo silenzio ti procurò ben presto

la condanna…

Così, non sopportando di vedere

che tu eri il solo uomo giusto,

quegli iniqui ti condannarono

a una morte vergognosa:

quindi fosti colpito al capo, incoronato di spine,

rivestito di un mantello scarlatto…

Tu hai portato sulle spalle la croce, o Salvatore,

e, innalzato su di essa,

vi fosti inchiodato, o Dio mio…

Ti ringrazio, o Signore,

delle prove che soffro ingiustamente:

se invece sono giuste,

che mi siano di soddisfazione dei peccati

come purificazione dei miei troppi peccati,

o Cristo.

Non permettere, un giorno,

sofferenze che superino le mie forze,

sia in prove sia in tribolazioni,

ma concedimi la grazia di superarle, o Dio mio,

e la forza per poter accettare le amarezze.

Tu infatti dall’inizio dei tempi

sei il dispensatore dei beni

su coloro che si prostrano,

nel cuore, alla tua potenza, com’è giusto,

offrendo loro i doni della fede,

delle opere e delle buone speranze,

e tutti i doni del divino e adorabile Spirito tuo,

o Dio di misericordia,

ora e sempre e in ogni tempo,

per i secoli dei secoli. Amen.

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