È TEMPO DI AMORE PERCHÉ SOLO L’AMORE VINCE LA MORTE!

  
Oggi mi è capitata una spiacevole discussione su un gruppo Whatsapp. Una signora scrive che è molto contenta perché la messa nera di Oklahoma City è stata un flop (?!?), mentre invece c’è stata nelle parrocchie e per alcune processioni tanta gente, migliaia di persone che hanno pregato. Io ho risposto che parlare di flop è sciocco, perché il rito satanico con tutte le sue profanazioni e sacrilegi è stato compiuto. Da qui è partito il finimondo su quella chat. Sono stata attaccata prima di irrispettosa nei confronti di questa signora – il mio contromessaggio era impersonale e non diretto a lei, tanto più che un giornale ha definito quel fatto appunto un flop – e poi giù a catena. Ho cercato di spiegare che giubilare per questo era come una madre che dice di essere contenta se il figlio è stato ammazzato di botte perché quando lo massacravano c’era tanta gente dalla sua parte. Gli epiteti rivolti alla mia persona sono stati pesanti e abbondanti.Credo che a questo punto, per amore a Dio e per chiarezza nella Chiesa – noi siamo la Chiesa – sia doveroso approfondire una questione del genere, tanto più dopo essere finita con questi stessi toni melensi sui giornali (pochi, perché gli altri non ne hanno parlato proprio!).

Il vero flop sarebbe stato se il rito non avesse avuto luogo. Ma qui siamo sempre pronti a cadere nell’inganno buonista diabolico: “Che gioia ci sono state tante persone che hanno pregato!”. Già, e dove sono tutte quelle persone gli altri giorni? Dove sono quando eleggono le autorità responsabili di autorizzazioni così nefaste? Dove sono questi bravi oranti quando, senza la lettera di “avviso ai naviganti” del buon Card. Burke, i satanisti perpetrano i loro sacrilegi, le loro profanazioni e così via? E lo chiedo perché stiamo vivendo un momento davvero di tribolazione, di vera lotta contro il maligno, che si camuffa così abilmente da far cadere nelle sue trappole delle moltitudini. 

Quella messa nera di Oklahoma City era pubblica, ma proviamo ad immaginare quanti di questi riti si sono svolti nel mondo quel giorno a seconda dei fusi orari… Uno all’ora? Forse di più! Provate a chiedere a qualche buon esorcista quante Ostie Sante sono profanate ogni giorno, quante ore del giorno sono dedicate ad attaccare Gesù e Maria, quante “feste” ignobili in cui si sacrificano persino i bambini ci sono nel mondo! Ma non piace pensare a questo… Inquieta. Spaventa… Eh già! Eppure Gesù l’ha ben detto: la paura è il contrario della fede. Una fede vera non ha paura! Una fede vera combatte con Gesù. Con una fede vera, non si teme nulla a salire sulla barca di notte per prendere il largo e andare sull’altra riva… Non si teme di farlo e di prendere Gesù, così com’è, sulla barca, di affrontare con Lui che dorme la tempesta… E cos’è la fede vera? Forse è il caso che ce ne ricordiamo: è decidere di scegliere di seguire Gesù, di rimanere con Lui, ora e per sempre, sapendo che con Lui non è vita facile. È solo così che si combattono i demoni! Solo con Lui, in Lui e per Lui! E cosa ci chiede Gesù quando lo seguiamo davvero, perché abbiamo deciso e scelto di farlo, così da essere suoi veri discepoli? Di vegliare con Lui… Di perseverare nonostante tutto… Di avere coraggio! La fede ad intermittenza, la fede da piazze, la fede che, oggi sì prego, ma domani no c’ho da fare – quanto mi dispiace però! -, non è fede! La fede per paura o perché si considera una cosa buona andare a pregare o a fare la processione, non è vera fede! Gesù è stato profanato, bestemmiato, odiato e atti sacrileghi si sono compiuti contro di Lui e la Vergine Santissima Immacolata! Le nostre preghiere possono riparare, ma la nostra fede non è stata all’altezza neppure di quella ardente e povera preghiera di Abramo, che per Sodoma e Gomorra, non ha osato scendere al di sotto di 10 giusti per chiedere che fossero salvate… Già, solo la pietà di Dio ha salvato il nipote Lot! 

Ricordiamoci che la Madonna a Fatima ha chiesto di recitare una preghiera proprio per riparare i sacrilegi e gli atti di coloro che non credono, non adorano, non sperano e non amano Dio, e chiede di recitarla tutti i giorni, non solo se si ha paura, non solo se per lo scandalo del male che si compie ci si sente bene e bravi ad andare a pregare! Così facendo ci si colloca tra quelli che il Signore vomiterà nel giorno del Giudizio! 

  
E voi, sacerdoti del Signore, dove siete? Perché non spalancate le porte delle chiese? Perché non liberate Gesù dai tabernacoli e fate sì che si compia la profezia di Ap 15,4? Il Signore ha rovesciato dai troni i potenti e ha innalzato gli umili… Dov’è il vostro coraggio? E quella fede indistruttibile, perché salda in Gesù, perché veglia sempre con Lui, dov’è finita? Tutto chiuso nel tabernacolo ben messo sotto chiave? Aprite le porte delle chiese e dei tabernacoli! Smuovetevi! Avete ricevuto un tesoro con il vostro sacerdozio: non mettetelo sottoterra, perché a chi ha ricevuto molto sarà chiesto molto! Aprite le porte e i tabernacoli e Gesù farà il resto. È tempo di amore questo più che mai, perché solo l’amore vince la morte. Gesù è amore! Gesù ha vinto la morte! E Gesù si è consegnato, con piena fiducia, a voi sacerdoti, alle vostre mani e ai vostri cuori! Dateci Gesù! Portateci a Gesù! A noi, a tutti, ai cattivi e ai buoni! Dio ascolti questo grido e cambi i cuori di tutti, di noi, del mondo intero!

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