Solo l’umiltà ci fa fondare la casa sulla Roccia – San Francesco Saverio. 

  
Si deve temere più per la sfiducia in Dio che non per il timore del nemico. Dio permette al demonio di affliggere e tormentare quelle creature che, da pusillanimi, cessano di confidare nel loro Creatore e non attingono forza nello sperare in Lui. Per questo male tanto grande della pusillanimità, molti di coloro che hanno cominciato col servire Dio, vivono desolati per non andare avanti, portando con perseveranza la soave croce di Cristo.Inoltre coloro che si ritengono qualcosa, facendo assegnamento su loro stessi più di quanto non valgano, disprezzando le cose umili senza essersi molto esercitati e avvantaggiati vincendosi in esse, sono più deboli dei pusillanimi durante i grandi pericoli e travagli perché, non portando a termine quello che avevano cominciato, perdono il coraggio per le piccole cose allo stesso modo con cui lo avevano perduto per le grandi.

E dopo sentono in sé tanta ripugnanza e vergogna ad esercitarsi in esse, che corrono gran pericolo di perdersi oppure di vivere desolati, non riconoscendo in sé le loro debolezze, che attribuiscono alla croce di Cristo, dicendo che è faticosa da portare avanti. 

  
O fratelli, che sarà di noialtri nell’ora della morte se nella vita non ci prepariamo e ci disponiamo a saper sperare e confidare in Dio, dato che in quell’ora noi ci troveremo in tentazioni, travagli e pericoli in cui non ci siamo mai visti, tanto dello spirito come del corpo? Pertanto, nelle cose piccole, coloro che vivono col desiderio di servire Dio, si devono impegnare nell’umiliarsi molto, sconfiggendo sempre se stessi, ponendo un grande e solido fondamento in Dio, affinché nei grandi travagli e pericoli, tanto della vita come della morte, sappiano sperare nella somma bontà e misericordia del loro Creatore. 

Tutto ciò lo hanno appreso nel vincere le tentazioni nelle quali, per piccole che fossero, trovavano ripugnanza e diffidando di sé con molta umiltà e fortificando i loro animi avendo confidato molto in Dio, poiché nessuno è debole quando adopera bene la grazia che Dio nostro Signore gli da. 

E per quanti impedimenti il nemico gli metta nella perseveranza della virtù e della perfezione, corre più pericolo manifestandoli al mondo, quando si trova in grandi tribolazioni e non ha per esse fiducia in Dio, che non soffrendo le tribolazioni che il diavolo gli presenta. 

Se il timore che gli uomini hanno del demonio nelle tentazioni, paure e minacce che questi pone loro davanti onde distrarli dal servizio di Dio, lo convertissero nel timore del loro Creatore, lasciandolo fare e avendo per certo che se tralasciano di compiere il proprio dovere con Dio sarà per loro un male maggiore di quello che può capitare da parte del demonio, o quanto vivrebbero consolati e quale profitto ne trarrebbero, sapendo per esperienza quale poca cosa essi siano! Inoltre vedrebbero chiaramente che possono valere molto solo unendosi strettamente a Dio, mentre il demonio come resterebbe confuso e debole nel vedersi vinto da coloro sui quali una volta era stato vincitore!

  
Pertanto vi prego, in tutte le vostre cose, di fondarvi totalmente in Dio, senza confidare nel vostro potere o sapere od opinione umana, e in tal modo faccio conto che voi siate preparati per tutte le grandi avversità, sia spirituali sia corporali, che vi possono accadere, poiché Dio solleva e fortifica gli umili, soprattutto quelli che nelle cose piccole e basse hanno visto le loro debolezze come in un limpido specchio e in esse seppero vincersi. Questi tali, quando si vedono in tribolazioni maggiori di quelle in cui mai si siano trovati, e sprofondando in esse, né il demonio con i suoi ministri, né le molte tempeste del mare, né le genti malvagie e barbare tanto del mare come della terra, né alcun’altra creature li può danneggiare: essi sanno per certo — stante la grande confidenza che hanno in Dio — che senza il Suo permesso o licenza non possono far niente.

Ed essendo a Lui manifeste tutte le loro intenzioni e il desiderio di servirlo ed essendo tutte le creature a Lui obbedienti, confidando in Lui non temono alcuna cosa, se non soltanto di offenderlo; essi sanno che, quando Dio permette al demonio di fare il suo mestiere e alle creature di perseguitare un uomo, è per provarlo oppure per una migliore conoscenza interiore, o per castigo dei propri peccati, o per maggior merito oppure per sua umiliazione. In questo modo gli uomini ringraziano infinitamente Dio perché concede loro tanto dono, e amano coloro che li perseguitano poiché sono lo strumento con cui viene loro così gran bene; e non avendo essi di che pagare tale grazia e per non essere ingrati, pregano Dio per i persecutori con grande efficacia: spero in Dio che così sarete voialtri. (Lettera 90)

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