15 Marzo L’esilio in Egitto

Buono per riconoscere anche i nostri esilii ed accettarli con gioia, umiltà e fiducia profonda nel nostro Dio!

AllChristian.it

img088Vivere in esilio è certamente un dolore. San Giuseppe si trovò allora allo sbaraglio stando esule, con Gesù e Maria, in Egitto?

Non esattamente così, per quanto fosse stata precipitosa la fuga da Betlemme e per quanto l’Egitto fosse straniero per indole, costume, lingua e religione, e chiamato «popolo barbaro» (Sal 113,1) per la sua idolatria. Egli arrivava là con la prospettiva di una situazione non tanto minacciosa quanto quella che si era lasciata alle spalle. Sapeva, in base alla conoscenza della Sacra Scrittura e alle memorie della sua gente, che gli egiziani, amici o nemici, non erano mai stati pregiudizialmente chiusi agli ebrei e che questi mantenevano con quelli un rapporto continuo.

In Egitto era andato Abramo con la moglie Sara ricevendone «greggi e armenti e asini, schiave e schiavi, asine e cammelli», e poi venendo accompagnato fuori della frontiera dalla scorta di alcuni uomini (Gen 12,16-20).

Vi era…

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